
“Non
sai , o Asclepio, che l’Egitto è l’immagine del Cielo,
proiezione, qui nel profondo,
di tutto l’ordinamento celeste? Tuttavia, sappilo, tempo verrà
nel quale saranno reputati
vani tutti i culti praticati, con tanta fede, dagli Egiziani ai loro dei e
tutte le loro sante invocazioni saranno considerate sterili e prive di senso.
La Divinità lascerà la terra
per risalire in cielo, abbandonando l’Egitto Sua antica dimora, che
rimarrà privo di
religione, orbato dalla presenza degli dei….Allora, questa terra consacrata
da tanti
santuari e templi, apparirà ricoperta di tombe e di morti.Oh, Egitto,
Egitto! Della tua
religione altro non rimarrà che un fiabesco racconto, al quale i posteri
più non presteranno
orecchio, e sola testimonianza della tua fede, mute parole incise sulla pietra!….”
1) EGITTO


Le tre Piramidi della Valle di Giza, come hanno dimostrato Robert Bauval e Graham Hancock nelle loro pubblicazioni, rispecchiano esattamente per posizione e magnitudo le tre stelle della cintura di Orione nel 10.450 a.C., all’alba dell’equinozio di primavera. A quella data ed a quell’ora, le tre stelle della Cintura di Orione si trovavano nel punto più basso del ciclo precessionale. Grazie ad un apposito programma (es. Skyglobe 3.6), utilizzando un personal computer, possiamo verificare che nel 10.450 a.C. la costellazione di Orione si trovava perfettamente a Sud rispetto all’osservatore virtuale collocato a Giza.
Altre piramidi cosiddette minori, tra cui quella a gradini (cosiddetta ziggurat) di Zoser, riprendono anch'esse il disegno della costellazione di Orione….Inoltre il percorso del Nilo rispetto alle tre piramidi, rispecchia con una certa accuratezza la Via Lattea (come in alto, così in basso …).La piana di Giza è dunque una fedele riproduzione del cielo così come si presentava nel 10.450 a.C. !!!!
Il Sud è simboleggiato dalle Piramidi di Giza, ma in corrispondenza degli altri punti cardinali, ci sono ulteriori riferimenti astronomici che richiamino quella fatidica epoca?
Certo!!! ….Un altro dei monumenti più famosi ed affascinanti del mondo, la Sfinge, si erge imponente con il suo misterioso sguardo rivolto all'orizzonte…….
Essa è molto più antica di quanto gli egittologi conservatori ritengano; rappresenta chiaramente un leone anche se in seguito fu probabilmente scolpita nella parte anteriore per ordine di qualche faraone (Kefren) desideroso di essere ricordato a lungo…… .Dove e cosa guarda la misteriosa struttura? Ebbene, la Sfinge è esattamente rivolta verso l'Est vero, il punto dove sorge il Sole agli equinozi…..e dove a quell'epoca il Sole era ospitato dalla costellazione del Leone . La Sfinge guardava in cielo la sua controparte celeste sorgere all'equinozio di primavera del 10.450 a.C.…!!!!!!
Tutto sembra volerci indicare una data: il 10.450 a.C.: qual è il miglior modo per lasciare un messaggio (come una data) che sia comprensibile per millenni? Certamente non la tradizione orale, né la scrittura: le civiltà passano, e con esse le lingue e le culture, scrittura compresa. Ma sapendo che il moto precessionale di ca. 26.000 anni è l’unico orologio precisissimo ed eternamente valido di questo pianeta, per fissare una data è sufficiente prendere dei riferimenti nel cielo e riprodurli sulla Terra.Ovviamente, queste riproduzioni devono essere sufficientemente forti da resistere agli agenti atmosferici per migliaia di anni, e devono dimostrare di essere artificiali… quantomeno suscitare curiosità, far nascere domande alle quali si trovano risposte che provocano altre domande…..
Il più grande potere della Piramide è quello di incuriosire, stimolare il ragionamento, fornire informazioni !!!La Grande Piramide è inoltre collocata in una posizione particolare sulla faccia del pianeta. J.Seiss ed altri studiosi hanno dimostrato che la Piramide è situata nel centro esatto di gravità dei continenti. Inoltre, si trova nel centro di tutte le terre emerse, dal momento che divide la massa di terra emersa in quattro parti di dimensioni quasi uguali.
L’asse Nord-Sud (31° Est di Greenwich) e l’asse Est-Ovest (30° Nord) sono rispettivamente il meridiano ed il parallelo più lungo del globo: il primo passa attraverso Asia, Africa, Europa e Antartide; il secondo attraversa Africa, Asia ed America. Il punto dove queste due linee più lunghe si intersecano si trova nella Valle di Giza: la Grande Piramide!
Nonostante la Grande Piramide sia una struttura presente sulla Terra da tempi remoti, essa è la più accuratamente orientata, essendo perfettamente disposta secondo i quattro punti cardinali. Il migliore tentativo dell’uomo moderno, l’Osservatorio di Parigi, scarta di sei minuti di grado dal Nord reale. La Grande Piramide scarta di soli tre minuti di grado, ed alcuni studiosi, tra cui E. R. Capt, affermano che questa deviazione è dovuta alla subsidenza.Molti architetti ed ingegneri che hanno studiato la struttura della Piramide affermano che, pur con tutta la nostra avanzata tecnologia, non siamo in grado oggi di costruire la stessa struttura.
Trenta volte più larga dell’Empire State Building, la Grande Piramide è così grande da poter essere vista perfino dalla Luna. Inoltre, come i ponti costruiti nel XX secolo, all’interno delle pietre d’angolo esistono sfere e cavità. Ovviamente, è soggetta ai movimenti d’espansione e contrazione dovuti alla temperatura, ai terremoti ed altri fenomeni simili.
Senza le costruzioni di cui abbiamo parlato, la Grande Piramide sarebbe oggi profondamente danneggiata.L’intero corpo della Piramide è stato costruito con blocchi di calcare, pesanti da 20 a 200 tonnellate, mentre la struttura esterna era costituita da uno strato protettivo di pietre levigate e brillanti. La maggior parte delle "lastre di copertura" più esterne oggi è mancante, poiché circa 600 anni fa gli Arabi le rubarono per ricostruire Il Cairo dopo un forte terremoto.
Le pietre della copertura esterna pesavano circa 20 tonnellate l’una. Tutte furono ricavate da calcare bianco, simile al marmo ma superiore per durezza e durata a fronte degli agenti atmosferici. Le lastre di copertura, 144.000 in tutto, erano così brillanti da poter essere letteralmente viste splendere fino dalle montagne di Israele, a centinaia di km. di distanza, e nelle mattine più luminose potevano essere viste dalla Luna.
Ma le notizie più incredibili sono le seguenti: le lastre esterne sono state tagliate in modo da essere perfettamente piatte, con un errore di solo 1/100 di pollice, e gli angoli di ogni lastra sono quasi perfettamente retti. Inoltre, le lastre sono state collocate intenzionalmente ad una distanza di 0.02 pollici l’una dall’altra. Ciò che più colpisce è che questa distanza è stata considerata per avere sufficiente spazio per incollare e fissare tra loro le lastre della copertura. Del cemento bianco che tiene unite le lastre è ancora intatto, e si può costatare che è più forte e resistente dei blocchi che unisce.
La moderna tecnologia non è in grado di collocare blocchi da 20 tonnellate con quella precisione.
Chiunque abbia costruito le Piramidi di Giza utilizzava una tecnologia per tagliare, spostare e cementare le pietre notevolmente superiore a quella di oggi. Chiunque l’abbia costruita possedeva anche una grande conoscenza della Terra, vista la particolare posizione geografica delle Piramidi.
Perché, dunque, tutta questa accuratezza? Perché questa precisione maniacale, quando gli stessi risultati potevano essere raggiunti con una maggiore approssimazione impiegando studi, tempo ed energia di gran lunga inferiori?
Newton scoprì che molte misure-chiave evidenziate nella Grande Piramide sarebbero state numeri interi se l’unità di misura standard fosse stata più larga di 1/1000 di pollice rispetto al pollice anglosassone. Questa unità di misura è esattamente il Pollice Sacro Ebreo. Questa scoperta ha permesso di sbloccare molti segreti della Piramide, rivelando rapporti matematici perfetti.
L’altezza reale della Piramide misura 5812.98 pollici, ed ogni lato misura 9131 pollici da un angolo all’altro in linea retta. Basta dividere il perimetro per due volte l’altezza (così come si divide la circonferenza per il diametro) e si ottiene il famoso Pi Greco: 3.14159, con una precisione che arriva fino alla sesta cifra. Dunque, la Piramide è la quadratura del cerchio, ed il rapporto p fu incorporato nella Piramide quando fu costruita. Ciò significa che i Greci non furono i primi a scoprire il rapporto circonferenza/diametro.Il perimetro della Grande Piramide misura 36.524 pollici. Ad una prima occhiata questo numero sembra poco rilevante, ma basta spostare la virgola di una cifra e si ottiene 365.24.
La scienza moderna ha dimostrato che l’anno solare dura esattamente 365.24 giorni.
Tutte e quattro le facce della Grande Piramide sono leggermente concave. Questo effetto non può essere notato da terra. La curvatura è stata scoperta nel 1940 da un pilota che stava scattando foto aeree per controllare alcune misurazioni. Studiando la concavità con strumenti al laser, gli scienziati hanno scoperto che i blocchi, intenzionalmente scavati e tagliati, duplicano esattamente la curvatura della Terra. Ovvero, il raggio di curvatura della Piramide è esattamente il raggio della curvatura terrestre.
Inoltre alle ore 18 (cosiddetta ora della Piramide) del solstizio d'estate (e solo allora…) il Sole , percorrendo la sua facciata esposta, crea un effetto ''lampo'' a causa della già citata curvatura……
La Grande Piramide di Giza è la riproduzione in scala 1:43.200 dell’emisfero Nord terrestre: basta moltiplicare l’altezza originale per 43.200 per ottenere 3.938,685 miglia. In base ai nostri studi più accurati, il raggio terrestre misura 3.949 miglia. Un errore di meno di 11 miglia. Lo stesso vale per il perimetro: lo scarto è di 170 miglia. Può sembrare un grande errore, ma 170 miglia sono meno dello 0.75 % della circonferenza misurata all’equatore.
L’entrata della Grande Piramide si trova alla fine del Passaggio Discendente, largo 3½ piedi ed alto quattro. Questo passaggio conduce al cosiddetto "Pozzo senza fondo". Il Passaggio Discendente è inclinato ad un angolo che ripropone l’inclinazione dell’asse terrestre. Dal Passaggio Discendente si giunge al Passaggio Ascendente, che si unisce a sua volta con la Grande Galleria in corrispondenza della cosiddetta Stanza Della Regina, composta da blocchi di calcare senza alcun difetto.
La Grande Galleria si collega inoltre alla cosiddetta Camera Del Re, grande 17*34*19 piedi, con cinque lastroni pesanti ca. 70 tonnellate che ne costituiscono il soffitto. Questi ultimi blocchi reggono il peso di tutta la Piramide soprastante.
Dalla Camera del Re dipartono due cunicoli molto stretti, uno orientato verso Nord e l’altro verso Sud, che giungono fino all’esterno della Piramide. Lo stesso vale per la Camera della Regina, con la differenza che i due cunicoli non sbucano all’aperto, ma si fermano nella muratura. Il cunicolo rivolto a Sud, in particolare, termina davanti ad una porta. La porta ha due maniglie in metallo. Vista la dimensione ridotta del cunicolo (largo 8X8 cm., lungo 200 piedi) si ha la certezza che nessuno prima del robot-telecamera Upuaut II abbia mai raggiunto quella porta. Nel cunicolo rivolto a Nord, lo stesso robot ha trasmesso la foto di una stecca di legno che - se recuperata - potrebbe essere datata con certezza.Il cosiddetto Well Shaft collega la Grande Galleria con il Passaggio Discendente.
Il Passaggio Ascendente termina con tre grandi blocchi di granito incuneati perfettamente nella galleria. Il granito rosso utilizzato per questi tre blocchi è molto raro, ma è identico a quello che si trova sul Monte Horeb, il luogo dove Mosè avrebbe ricevuto le tavole dei Dieci Comandamenti.
Il Passaggio Discendente si allinea con la Stella Polare, ma tenendo conto della lunghezza del passaggio, si determina che l’angolo di visibilità corrisponde a +1/3 o -1/3 di grado.
Questo allineamento, per effetto del lento spostamento delle stelle nel cielo, occorre una volta ogni 2 millenni circa. La Stella Polare ha iniziato ad illuminare l’entrata del Well Shaft nel 1997 ed ha iniziato ad illuminare il pavimento del Passaggio Sotterraneo solo nel 2004.
Sia nella stanza del Re che in quella della Regina, sono stati rinvenuti dei condotti, 2 per stanza, che si credeva essere stati realizzati semplicemente per migliorare la circolazione dell’aria negli ambienti.
Ad un esame più attento, ci si è resi conto che essi sono orientati verso precisi punti del firmamento, in direzione Nord e Sud; quelli della camera del Re sono puntati rispettivamente verso Alpha Draconis a Nord (si rammenta che fu stella polare e tornerà ad esserlo in virtù dell’oscillazione dell’asse terrestre) e Zeta Orionis (una delle stelle della “Cintura di Orione”, la più luminosa e la più bassa) a Sud; quelli della Camera della Regina, mirano a Kochab, una stella dell’Orsa minore a Nord e a Sirio a Sud.Le maggiori divinità in Egitto, si rammenta che sono Osiride (controparte celeste = Orione) ed Iside (controparte celeste = Sirio).
Puntare a questi astri non è evidentemente casuale, è servito per fornire un’ulteriore indicazione temporale sull’epoca che gli antichi desideravano indicarci, oltre a segnalare quelli che oggi si ritengono probabili sistemi solari in cui è possibile l’esistenza di pianeti e le condizioni per l’origine e l’evoluzione di una forma di vita (si è accertato che nello spazio esiste una gran quantità di acqua, soprattutto allo stato di vapore ed uno dei punti di maggiore concentrazione è Ipsilon Orionis, la stella centrale della “Cintura di Orione”, che ha come rappresentazione terrestre nella Piana di Giza, la Piramide di Chefren).
A tal proposito, nella camera A della tomba 353 di Senenmut vi è un notevole soffitto decorato con rappresentazioni celesti in cui, tra l’altro sono raffigurate le tre stelle della “Cintura di Orione” con la particolarità che la citata stella “Ipsilon Orionis” è circondata da tre ellissi, come a voler indicare orbite di pianeti (nella stessa camera vi è, inoltre, disegnato un leone sdraiato nella stessa posizione della Sfinge a rappresentare la costellazione appunto del Leone ed analoga figura si può ammirare nella tomba di Sethi I dove è disegnato un leone, ancora una volta sdraiato nella posizione della Sfinge, circondato di stelle).
Per inciso e per comprendere quanto alte e approfondite fossero le cognizioni antiche sugli astri, si cita il caso della tribù dei Dogon che è a conoscenza dalla notte dei tempi, tramandandolo di generazione in generazione, di come Sirio sia un sistema multiplo (esistono Sirio A, quella che noi vediamo splendere, Sirio B e Sirio C assolutamente non visibili ad occhio nudo), nozione che l’astronomia attuale ha accertato solo da pochi anni!!!