“….per voi e per altri popoli solo recentemente la vita si è arricchita con le lettere e con le altre necessità culturali poiché, ancora una volta, dopo il solito periodo di anni, i torrenti celesti si sono riversati come una pestilenza, lasciando vivi soltanto gli uomini più rozzi e analfabeti. Così, avete dovuto ricominciare come i bambini, ignoranti di tutto quanto esisteva nei tempi antichi, qui o nel vostro paese.”


Platone, dal Timeo

 

Quattro gruppi da tre. I Segni vengono divisi per Elemento, e i Segni appartenenti a uno stesso gruppo distano tra di loro 120 gradi:

 

 

 

 


Capitolo VI
MESSAGGI E MONITI


Tutto ciò che abbiamo esaminato finora, fa sorgere nelle nostre menti la fondata consapevolezza che quelle antiche civiltà non erano poi così ''primitive''.


Questa considerazione provoca in noi evidenti turbamenti facendoci temere una scarsa conoscenza sul reale svolgimento degli accadimenti del nostro passato remoto: e' davvero da considerare valida in assoluto la teoria dell'evoluzione della specie?

La nostra civiltà è la più progredita della storia del Pianeta o ve ne sono state altre, in passato, evolute quanto e forse ancora più dell'attuale? Il verificarsi di determinati cataclismi può aver provocato la distruzione di civiltà progredite e fatto retrocedere le lancette dell'evoluzione, costringendo a ricominciare tutto daccapo?

Accade questo ciclicamente?

I messaggi celati nella ''pietra'' dai nostri antenati, i disperati tentativi - da parte di questi ultimi - di comunicare un qualcosa di importante attraverso simbologie e miti idonei a sfidare le insidie del trascorrere del tempo e degli eventi distruttivi, sembrano volerci suggerire tale interpretazione.


Nella piana di Nazca, nell’area compresa tra la Balena e il Condor, potrebbe essere criptato un codice astronomico in grado di prevedere catastrofi cosmiche causate dall’impatto di corpi cometari.

In tale area sembra essere riprodotta una particolare configurazione celeste nella quale è raffigurata una porzione dell’equatore celeste, del piano dell’eclittica e della posizione di alcuni astri.

In particolare si può notare la presenza del pianeta Plutone, riconoscibile per la particolare posizione in cui è rappresentato rispetto all’eclittica (per inciso si ricorda che tale pianeta è stato ufficialmente
scoperto solo nel 1930…) ed è una posizione che si presenta solo ogni 250 anni.

Plutone, a differenza degli altri pianeti del sistema solare che orbitano sul piano dell’eclittica, ha un’inclinazione di 17° rispetto a quest’ultima con un’orbita fortemente eccentrica; queste caratteristiche consentono al pianeta di restare al di fuori della zona definita Fascia di Kuiper che, insieme alla più distante Nube di Oort, costituisce la ‘’fabbrica delle comete” .

L’esistenza della Fascia di Kuiper è stata ipotizzata dalla nostra civiltà meno di cinquant’anni fa e soltanto 5 anni fa è stata osservata per la prima volta grazie allo Space Telescope; una presenza costante di Plutone in tale zona, costituirebbe un grosso pericolo, poiché la sua influenza gravitazionale disturberebbe la fascia dei ghiacci creando un bombardamento continuo ed intenso verso i pianeti interni.

Tuttavia, nel suo moto orbitale, Plutone interseca il piano dell’eclittica e la Fascia di Kuiper in due “nodi” ed in particolare, quando viene a trovarsi in quello inferiore, ogni 250 anni, si presenta la possibilità che possa spingere ghiacci verso l’interno del sistema solare, verso i quattro giganti gassosi (Giove, Saturno, Urano e Nettuno), I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse, che possono a loro volta deviarli verso il nostro pianeta.

Le cronache del passato, in coincidenza di tale posizione di Plutone, ogni circa 250 anni, riportano descrizioni di strani fenomeni tipo esplosioni, bagliori, sfere di fuoco che solcano i cieli, bagliori sulla Luna con formazioni di nuovi crateri.

Gli antichi conoscevano perfettamente i cicli cosmici che regolano la vita sul nostro pianeta, ed in qualche modo hanno voluto trasmetterci una sorta di avvertimento. Il ciclo completo di 360° è divisibile anche per quattro: quattro sono i punti cardinali, distanti l’uno dall’altro 90 gradi. In astrologia, i 12 Segni Zodiacali si alternano in gruppi di tre, di quattro e di sei:

Due gruppi da sei. I Segni vengono divisi per genere (o Polarità), e i Segni appartenenti a uno stesso gruppo distano tra di loro 60 gradi:

 

Tre gruppi da quattro. I Segni vengono divisi per Qualità, e i Segni appartenenti a uno stesso gruppo distano tra di loro 90 gradi:


Ed è proprio quest’ultima suddivisione ad interessarci particolarmente.

L’avvertimento, dunque, consiste nel trasmettere la consapevolezza che ciclicamente, ogni 6444 anni (2148 anni x 3 Segni), ovvero ogni novanta gradi, si torna a osservare un’alba dell’Equinozio di primavera con una costellazione zodiacale di tipo Angolare come sfondo.

Nei miti che abbiamo analizzato ricorre spesso il concetto di banchetto, di riunione di corte, di
concilio degli dei….(tutto sembra indicare una congiunzione planetaria); in questa occasione vengono prese determinate decisioni, si decidono le sorti di molti ed un personaggio chiave viene di solito rinchiuso in qualcosa e percosso; c’è poi una sostituzione di personaggi, uno prende il posto dell’altro…ricorre poi un arco temporale definito di volta in volta anno, dodici periodi o compimento di un’età.

Tutte simbologie abbastanza chiare.

Il 5/5/2000 c’è stato uno straordinario evento cosmico: l’allineamento di 5 pianeti, il banchetto, il concilio….

C’è qualche collegamento? Cosa potrebbe accadere, trascorso il ‘’tempo’’ indicato nei miti?

I nostri antenati ci hanno avvertito del pericolo: ci hanno fornito una data di partenza realizzando la Sfinge che ci indica l’Era del Leone e ci hanno anche dato indizi su quale è la causa dei cataclismi costruendo le Piramidi di Giza che ricalcano la Cintura di Orione.

Queste ultime, all’epoca del Leone erano al loro punto più basso sull’orizzonte, ma quando le Piramidi furono costruite, nel 2.500 a.C., si trovavano più in alto: 30 gradi del Leone, più i 30 del Cancro, più i 30 dei Gemelli, più i circa 21 del Toro per un totale di 111,111 gradi.

Tale numero sembra voler portare alla nostra attenzione il ciclo delle macchie solari che come si è scoperto, è pari a poco più di 11 anni sovrapposti ad un ciclo di 187 anni che provoca un’inversione dei campi magnetici del Sole dopo 3.740 anni (1.366.040 giorni).

I Maya osservarono questo periodo basandosi sul pianeta Venere in quanto 2.340 rivoluzioni di questo pianeta danno luogo a 1.366.560 giorni, numero sacro e magico per quel popolo e definito come la “Nascita di Venere”.

Nel 3.113 a.C. un’oscillazione nel campo magnetico provocò il rovesciamento di Venere (infatti per questo esso è l’unico pianeta del sistema solare a ruotare sul suo asse all’incontrario) e la luce brillante che ne scaturì dardeggiò nel cosmo mentre i Maya contemplavano nel cielo ciò che considerarono la sua “nascita” ; tale data fu fissata come inizio del loro calendario.

E’ un caso che i Maya siano “misteriosamente” scomparsi dalla faccia della Terra 1.366.560 giorni dopo l’inizio del loro calendario fissato nel 3.113 a.C.? E’ una pura coincidenza che la scienza abbia dimostrato che i rovesciamenti del campo magnetico hanno accompagnato estinzione di massa di diverse specie in tutta la storia del pianeta e che c’è un forte legame tra magnetismo e fertilità nel regno animale?